Gengive che sanguinano: cosa pensa la gente 

18 Gennaio 2016

in Le cose sbagliate

Nella mia ormai più che ventennale attività di parodontologo (dentista specializzato nel trattamento delle malattie delle gengive e dell’osso) ho avuto modo di confrontarmi innumerevoli volte con falsi miti e credenze riguardo al problema e alle cause delle gengive che sanguinano.

Ecco le principali:

  • È una condizione normale e non c’è da preoccuparsi
  • Nelle donne periodicamente le gengive sanguinano, specialmente durante la gravidanza
  • È normale la presenza di sangue nelle gengive attorno ad un dente curato dal dentista con una corona protesica (capsula) o una otturazione
  • Quando mangio troppo o qualcosa che il mio organismo non gradisce, per qualche giorno ho gengive sanguinanti
  • La cardioaspirina, l’anticoagulante e i farmaci antirigetto sono cause del sangue nelle gengive
  • Quando mi spazzolo troppo i denti, le gengive sanguinano, quindi preferisco spazzolare poco
  • Quando uso il filo interdentale le gengive mi sanguinano, quindi preferisco non usarlo

Ma quali sono le cause reali delle gengive sanguinanti?

Parte di queste credenze derivano direttamente dalla popolazione, parte vengono alimentate dalla scarsa preparazione di alcuni dentisti e parte dalla profonda ignoranza di chi ha scritto il bugiardino che accompagna alcuni dei farmaci in questione.

Il sanguinamento gengive è un campanello d’allarme che l’organismo mette a nostra disposizione, per avvisarci che c’è qualcosa che non va. L’unica causa delle gengive che sanguinano è una infezione da placca batterica, tutte le altre sono concause, cioè da sole senza l’infezione da placca batterica non possono provocare il sanguinamento. Per questa ragione, una particolare situazione ormonale (gravidanza), alcuni farmaci (antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti), alcune situazioni organiche come l’indigestione, non possono causare alcun sanguinamento se la gengiva di base non è già infiammata a causa di una infezione da placca batterica.

Tutto il nostro corpo è protetto nei confronti dell’ambiente esterno, dalla pelle e dalle mucose, che formano una efficacissima barriera di protezione esterna ed interna nei confronti dei batteri. Esiste un punto in cui questa barriera di protezione è interrotta, questo punto è la circonferenza di ogni dente che virtualmente mette in contatto l’ambiente interno (l’osso nel caso specifico) con l’ambiente esterno contaminato dai batteri.

La gengiva è un complesso sistema che la natura ha sviluppato per proteggere l’organismo dall’infezione batterica in questo punto particolarmente critico, dove l’esercito nemico (i batteri) può efficacemente essere contrastato dall’esercito del nostro organismo (i globuli bianchi).

I diversi stadi del problema

Tutte le battaglie hanno degli effetti collaterali e nel caso delle gengive compare il sanguinamento, che se viene correttamente interpretato, ci mette a conoscenza che c’è una infezione batterica in atto e l’unico modo che abbiamo per debellare l’infezione è quello di eliminare la placca batterica.
Quando la placca batterica si accumula attorno ad un dente a causa di una insufficiente o inefficace igiene orale, abbiamo gengive infiammate nel tentativo di contrastare l’ingresso dei batteri nell’organismo, andando incontro ad uno stato chiamato gengivite.
La gengivite è quindi il primo stadio dell’infiammazione, durante il quale la gengiva è arrossata, gonfia, infastidita o dolente e può sanguinare.
Questo stadio di malattia è reversibile, cioè se rimuovo correttamente tutta la placca batterica attorno al dente o all’impianto in titanio, in modo costante nel tempo, la gengiva ritorna allo stato di normalità senza alcun danno residuo.

Se invece tutti i segni ed i sintomi che la gengiva infiammata ci mette a disposizione (arrossamento, gonfiore, fastidio, sanguinamento) non vengono ascoltati, l’infiammazione perdura entrando nel secondo stadio chiamato parodontite.
Questo è uno stadio molto più grave del precedente, in quanto porta ad un danno irreversibile.

Infatti l’organismo nel tentativo di evitare l’ingresso dei batteri all’interno dell’osso che sostiene i denti o gli impianti in titanio (cosa che porterebbe ad una situazione gravissima chiamata osteomielite), provoca un graduale e progressivo riassorbimento dell’osso che è caratteristico della parodontite se è il dente ad essere colpito o perimplantite se è un impianto in titanio ad essere infettato dalla placca batterica.
La velocità con cui l’osso si riassorbe dipende da due fattori: l’aggressività dei batteri che hanno causato l’infezione, e la suscettibilità genetica della persona che è stata infettata.

8 verità sul sanguinamento delle gengive

Concludendo, è possibile affermare che:

  1. Non è normale avere gengive che sanguinano sempre e neanche saltuariamente
  2. Le gengive attorno ai denti o attorno agli impianti in titanio si infiammano nello stesso modo, ma attorno agli impianti la situazione si aggrava più rapidamente
  3. Le gengive attorno ad un dente curato dal dentista con una capsula od una otturazione devono essere perfettamente sane, se non lo sono, significa che o il materiale usato non è bio-compatibile oppure c’è una maggiore ritenzione di placca batterica
  4. Nelle donne (ma anche negli uomini) le gengive non devono MAI sanguinare
  5. Durante la gravidanza se le gengive sanguinano, significa che c’è una infezione gengive in atto e devo rivolgermi ad un parodontologo per curarla
  6. Quando il corpo è indisposto, se le gengive sanguinano, devo trovare un parodontologo per curare l’infezione
  7. Se le gengive sanguinano prendendo qualche farmaco, devo sapere che il farmaco evidenzia solamente una infezione già in corso, che deve essere curata da un parodontologo
  8. Se spazzolando i denti o passando il filo interdentale sanguinano le gengive, significa che in quel momento le setole dello spazzolino o il filo hanno toccato una zona infiammata che solo sporadicamente è stata pulita, solo insistendo con una profonda e costante igiene orale domiciliare posso recuperare lo stato di salute, conviene però sempre consultare il parodontologo per capire se mi trovo ancora nello stadio di gengivite, o piuttosto in quello ben più grave di parodontite o perimplantite.

Bibliografia di riferimento:
– A review of factors influencing the incidence and severity of plaque-induced gingivitis. Trombelli L, Farina R. Minerva Stomatol. 2013 Jun;62(6):207-34.

– Non-plaque-induced gingival diseases. Holmstrup P, Plemons J, Meyle J. J Periodontol. 2018 Jun;89 Suppl 1:S28-S45. doi: 10.1002/JPER.17-0163. J Clin Periodontol. 2018 Jun;45 Suppl 20:S28-S43. doi: 10.1111/jcpe.12938.

– Gingivitis Page RC. J Clin Periodontol. 1986 May;13(5):345-59. doi: 10.1111/j.1600-051x.1986.tb01471.x

– The gingival tissues: the architecture of periodontal protection. Schroeder HE, Listgarten MA. Periodontol 2000. 1997 Feb;13:91-120. doi: 10.1111/j.1600-0757.1997.tb00097.x.

– Gingival sulcus bleeding–a leading symptom in initial gingivitis. Mühlemann HR, Son S. Helv Odontol Acta. 1971 Oct;15(2):107-13.

– Hormonal influences on gingival tissue: relationship to periodontal disease. Sooriyamoorthy M, Gower DB. J Clin Periodontol. 1989 Apr;16(4):201-8. doi: 10.1111/j.1600-051x.1989.tb01642.x.

Scopri tutto quel che c’è da sapere sulla parodontite, scarica la nostra guida informativa!

Scaricala ora

Autore

Allievo dei maggiori esponenti mondiali della Chirurgia Parodontale Classica, della Chirurgia Plastica Mucogengivale, della Chirurgia Implantare Avanzata, della Protesi Parodontale e della Protesi Estetica continua a frequentare numerosi corsi in Italia ed all’estero. Socio SIDP (Società Italiana di Parodontologia), socio EFP (European Federation of Periodontology), socio AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica). Ha partecipato in qualità di relatore a congressi Nazionali di Protesi e Parodontologia.