Gengive gonfie - Cause e rimedi

Gengive gonfie: cause, rimedi e possibili complicazioni

19 Ottobre 2015

in Non solo denti

Una richiesta molto frequente dei pazienti che arrivano in studio è quella di una visita specialistica in seguito alla comparsa di gengive gonfie.
Per riuscire a far comprendere meglio il problema ai “non addetti ai lavori” spiego meglio cos’è la gengiva. La gengiva è quella piccola striscia di tessuto rosa chiaro che circonda tutti i denti superiori ed inferiori dalla parte esterna ed interna e che ricopre completamente il palato.
Detto questo, è da precisare che le gengive gonfie non sempre sono associate ad una malattia gengivale ma spesso, se non vengono correttamente valutate, possono portare a danni irreversibili sia alla gengiva stessa che all’osso sottostante.

Le più frequenti cause di gengive gonfie che riscontro nella mia attività clinica quotidiana sono:

  • Infiammazione da placca batterica
  • Ascesso di natura parodontale
  • Ascesso di natura endodontica
  • Infiammazione da ristagno di cibo
  • Insulto termico da cibo
  • Trauma da masticazione
  • Trauma da igiene orale domiciliare o da igiene orale professionale
  • Infezione virale da Herpes Simplex
  • Insulto meccanico da bordo protesico incongruo
  • Insulto chimico da materiale non biocompatibile usato per la costruzione della protesi
  • Squilibri ormonali nell’utilizzo di anticoncezionali orali o durante la gravidanza
  • Eccessiva esposizione all’aria nei respiratori orali o in coloro che hanno incompetenza labiale superiore
  • Utilizzo di farmaci particolari

L’anamnesi del paziente (ossia la raccolta delle informazioni mediche, dello stile di vita) unitamente alle informazioni che si ricavano dall’esame clinico orale, portano rapidamente, nella maggior parte dei casi, ad individuare la causa del problema.

Vediamo ora di analizzare alcune delle cause sopra elencate ed in particolare quelle dove l’intervento dell’odontoiatra può prevenirle o risolverle con appropriate terapie.

Gengive gonfie cause: infiammazione da placca batterica

Questa è senza dubbio la causa più frequente ed una delle più pericolose. Infatti ogni volta che attorno al dente si accumula della placca batterica – perché l’igiene orale domiciliare eseguita con filo interdentale e/o scovolino e spazzolino non è stata sufficiente o efficace – l’organismo mette immediatamente in atto una risposta infiammatoria con lo scopo di impedire l’ingresso dei batteri nella gengiva e nell’osso sottostante.
Questa risposta infiammatoria gengivale è caratterizzata appunto da: gengive gonfie, arrossamento, dolore e sanguinamento.
Questa condizione in un primo momento si chiama gengivite, ed è presto risolvibile se la causa dell’infiammazione (cioè la placca batterica) viene adeguatamente rimossa in modo costante nei giorni successivi.
Se invece la gengivite perdura nel tempo, nel 30% dei casi si trasforma in parodontite (o malattia parodontale), una condizione decisamente più grave e non più reversibile in quanto l’organismo nella sua strategia di difesa da gravi infezioni, provoca un riassorbimento dell’osso sottostante al fine di allontanarlo dalla fonte di infezione che è la placca batterica accumulatasi attorno al dente e alla sua radice.
Sia in caso di gengivite che di parodontite, un consulto dal parodontologo porta alla soluzione del problema.

Gengive gonfie per un ascesso di natura parodontale…

Quando la parodontite diventa grave o molto grave, accade abbastanza frequentemente che all’interno delle gengive si formi una raccolta di pus (ascesso parodontale) che poi fuoriesce attraverso il solco gengivale portando a quella condizione chiamata piorrea (cioè pus che esce dalle gengive).
In questo caso gli antibiotici possono dare un primo e momentaneo sollievo, ma sarà solo l’operato del parodontologo o dell’igienista a risolvere il problema.

…o un ascesso di natura endodontica

A volte capita che il nervo all’interno del dente (la polpa) vada in necrosi per varie ragioni e venga infettato dai batteri portando alla formazione di un ascesso endodontico. Normalmente, l’ascesso così formatosi causa gonfiore della mucosa vicina alla punta della radice (il cosiddetto ascesso apicale), ma può capitare che l’ascesso trovi una via di sfogo (drenaggio) attraverso il solco che circonda il dente, provocando un notevole gonfiore del margine gengivale e dolore nella zona interessata.
Anche in questo caso gli antibiotici possono dare un primo e momentaneo sollievo, ma sarà l’endodonzista che, devitalizzando correttamente il dente, potrà risolvere definitivamente il problema.

Gengive gonfie per un’infiammazione da ristagno di cibo

La mancanza del punto di contatto tra due denti porta all’incastro di cibo tra questi durante la masticazione. Se durante la normale igiene orale quotidiana non viene usato il filo interdentale o lo scovolino, il cibo continuerà ad impaccarsi sempre più, causando gonfiore e dolore e danni alla gengiva ed all’osso sottostante.
Se questo è successo dopo un lavoro fatto dal dentista, bisogna velocemente ritornare in studio per far modificare la forma della ricostruzione eseguita.

Queste sono solo alcune delle cause che portano ad avere le gengive gonfie. Se volete scoprire le altre cause e soprattutto i rimedi, vi invitiamo a leggere questo articolo… oppure contattateci!

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    Autore

    Allievo dei maggiori esponenti mondiali della Chirurgia Parodontale Classica, della Chirurgia Plastica Mucogengivale, della Chirurgia Implantare Avanzata, della Protesi Parodontale e della Protesi Estetica continua a frequentare numerosi corsi in Italia ed all’estero. Socio SIDP (Società Italiana di Parodontologia), socio EFP (European Federation of Periodontology), socio AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica). Ha partecipato in qualità di relatore a congressi Nazionali di Protesi e Parodontologia.