Ortodonzia intercettiva

L’importanza dell’ortodonzia intercettiva

1 Febbraio 2017

in Le cose giuste

La parola Intercettare significa identificare e fermare qualcosa in modo che non giunga a destinazione. Quindi sono due i punti essenziali: “identificare” e “fermare”.

Un bambino che sta crescendo, anche se noi non ce ne accorgiamo, è una trasformazione continua: ogni giorno impara qualcosa di nuovo, fa esperienza, fino a diventare una persona adulta.

Possiamo paragonarlo a una pianticella che ha bisogno di cure per crescere e sopravvivere alle intemperie, fino a diventare un albero forte e robusto.

È un percorso impegnativo in cui si è attenti che tutto proceda bene, si fanno i controlli dal pediatra, dall’oculista, dall’otorino… ma forse non viene spontaneo fare i controlli dal dentista, perché nella nostra mente lo associamo ancora al dolore o comunque ci andiamo quando abbiamo bisogno.

In realtà sarebbe opportuno che, mentre il bambino durante il suo percorso formativo acquisisce i valori e le regole di comportamento, riceva anche una “educazione dentale”.

Quando siamo adulti tutto quello che abbiamo imparato da piccoli è parte di noi, nel bene e nel male, quindi arrivare all’età adulta avendo fatto un percorso con una persona di fiducia che ci ha educati ad avere cura della propria bocca è cosa molto preziosa.

Come educare i bambini alla salute orale?

Prevedere dei controlli periodici dal dentista già a partire dall’età di 3 anni permette al bambino di crescere senza la paura del dentista e anzi vederlo come un insegnante di scuola che lo istruisce e ha cura di lui.

È facendo questo percorso che possiamo “identificare” quello che non si sta sviluppando in maniera armoniosa, ricercare la causa e quindi “fermarla”, rimuoverla ossia fare ortodonzia intercettiva.

Facciamo ortodonzia intercettiva quando diciamo a un bambino che è bene mangiare certi cibi piuttosto che altri, respirare in un certo modo, deglutire in un certo modo.

Per fare un esempio importante pensiamo alla respirazione: il modo corretto di respirare è quello di  usare il diaframma che contraendosi aspira l’aria, la bocca è chiusa, la lingua appoggiata al palato, l’aria entra attraverso il naso. Un tale processo permette all’aria di venire riscaldata, purificata, di caricarsi di ossido nitrico tanto utile per l’organismo e molte altre cose che ancora sfuggono alla nostra conoscenza ma che sicuramente rivestono una enorme importanza. Una respirazione orale, ossia con la bocca, non solo fa saltare tutti questi meccanismi, ma determina pure una alterazione delle forze che si esplicano normalmente sui denti, portando a diversi quadri di mal occlusione.

Individuare precocemente  dinamiche scorrette aiuta a prevenire problemi futuri, l’esperienza insegna che prevenire è meglio che curare e questo è esattamente quello che vogliamo ottenere  facendo “ortodonzia intercettiva”.

Autore

Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Padova nel 1990, si è in seguito perfezionata in Ortodonzia sotto la guida del Prof. J. Bednar della Boston University e presso la Tweed Foundation.