XXXIV Congresso Internazionale dell'Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica

XXXIV congresso internazionale dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica

24 Novembre 2015

in News

La settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare al XXXIV Congresso Internazionale dell’AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica). Si tratta dell’evento più importante in Italia rivolto agli specialisti in protesi dentaria, che si raccolgono a Bologna per assistere alle lezioni tenute dai migliori studiosi a livello mondiale.

Nella giornata di giovedì si è svolto il corso di aggiornamento tenuto dal dott. Dennis Tarnow e dal dott. Stephen Chu di New York, che ci hanno parlato dei protocolli mini invasivi nell’implantologia dei settori anteriori. Queste soluzioni permettono di ottenere risultati estetici migliori, riducendo al contempo la durata della terapia e assicurando un maggior comfort al paziente.

Più specificamente i relatori hanno parlato del posizionamento immediato degli impianti in titanio in siti post-estrattivi, con provvisorizzazione immediata. Questo primo corso di aggiornamento ha confermato la bontà delle scelte terapeutiche e dei piani di trattamento proposti da Faggian Clinic: negli ormai 11 anni di esperienza clinica in questo specifico campo, contraddistinti da una continua sfida da parte nostra per ottenere risultati eccellenti sui pazienti, gli esiti riscontrati sono praticamente sovrapponibili a quelli esposti durante la relazione.
L’unico aspetto innovativo che è emerso è la possibilità di inserire impianti immediati post estrattivi in zone a bassa valenza estetica, laddove manchi l’osso esterno al dente, senza dover sollevare la gengiva, ma lavorando con la gengiva in sito. Questa tecnica comporta per il chirurgo un innalzamento delle difficoltà operatorie, ma il protocollo illustrato mi consentirà a breve di operare in modo minimamente invasivo anche in casi molto complessi come questi.

La mattina di venerdì si è parlato della gestione dei casi di intervento con la tecnologia dell’impronta ottica digitale.
Da circa un mese questa nuova tecnologia è a disposizione anche dei nostri pazienti in Faggian Clinic e già 5 casi sono stati trattati con successo. Ma le potenzialità di tale sistematica, illustrate dai dott.ri Rossini e Joda, sono incredibilmente elevate: è infatti possibile interfacciare i dati ricavati da particolari TAC (chiamate Cone Bean) con i dati delle impronte digitali, portando alla costruzione di denti estremamente adatti ai particolari movimenti funzionali e parafunzionali di ciascun paziente.
Questa tecnologia molto avanzata e costosa è ad oggi utilizzata in Italia solo dal 5% dei dentisti.
È necessario acquisire la conoscenza di nuovi software e apparecchiature, che evolvono ogni sei mesi e richiedono una costante formazione da parte di tutto il team odontoiatrico ed odontotecnico. Nonostante i relatori abbiano definito stressanti le sue implicazioni, è innegabile che tale tecnologia porti con sé continue soluzioni a problemi estremamente difficili da risolvere.
Noi di Faggian Clinic con il nostro team odontotecnico ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo già intrapreso questa strada.

I risultati dello studio dei dott.ri Gianfranco Febo e Maurizio Zilli

Nel pomeriggio il mio grande maestro, dott. Gianfranco di Febo, ha discusso insieme al dott. Maurizio Zilli i dati di uno studio da loro condotto sull’affidabilità di lavori protesici eseguiti su denti molto deboli, nei casi molto gravi di malattia parodontale.
Io stesso ho iniziato a seguire la sistematica sviluppata dai dott.i Gianfranco Di Febo e Gianfranco Carnevale nel 1992 e sono stato loro allievo per 2 anni nel loro studio di Bologna.

Ecco i dati raccolti:

  • Denti persi 10 anni dopo il trattamento: 2,38%
  • Denti persi 15 anni dopo il trattamento: 6,43%
  • Denti persi 20 anni dopo il trattamento: 9,92%

Le cause di perdita di questi denti sono le seguenti:

    • 48% frattura verticale del moncone
    • 30% recidiva di malattia parodontale
    • 10% carie
    • 4% frattura orizzontale del moncone
    • 3% problemi endodontici
    • 3% decementazioni
    • 2% altro

Ancora una volta, fare bene le cose giuste

Questi dati eccezionali dimostrano la bontà di tale sistematica, che in Faggian Clinic viene usata in modo continuativo dal 1992 con risultati sovrapponibili.
Trattandosi di una tecnica molto sofisticata di gestione di gravi casi parodontali e protesici, questa fa parte del bagaglio terapeutico solo dei migliori professionisti Italiani. Purtroppo viene utilizzata sempre più raramente, perché richiede tempi lunghi, molte sedute e un esborso economico abbastanza elevato, che i pazienti non apprezzano a causa della situazione economica generale, ma forse soprattutto per la voglia di finire le terapie in tempi più brevi e con poche sedute.

I risultati pubblicati hanno però dimostrato una volta di più che la tecnica insegnataci dai nostri amati maestri ha una grandissima efficacia clinica, che a tutt’oggi nessun’altra tecnica inventata successivamente è riuscita a superare. Grazie a Gianfranco di Febo e Gianfranco Carnevale.

Autore

Allievo dei maggiori esponenti mondiali della Chirurgia Parodontale Classica, della Chirurgia Plastica Mucogengivale, della Chirurgia Implantare Avanzata, della Protesi Parodontale e della Protesi Estetica continua a frequentare numerosi corsi in Italia ed all’estero. Socio SIDP (Società Italiana di Parodontologia), socio EFP (European Federation of Periodontology), socio AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica). Ha partecipato in qualità di relatore a congressi Nazionali di Protesi e Parodontologia.